Descrizione
REFERENDUM: RISULTATI E AFFLUENZA
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I cittadini italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". I seggi saranno aperti nella giornata di Domenica 22 Marzo, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di Lunedì 23 Marzo 2026, dalle ore 7 alle ore 15.
In questa pagina pubblichiamo documenti e informazioni inerenti le operazioni elettorali e i vari adempimenti preparatori del procedimento elettorale riguardanti il referendum popolare confermativo della legge costituzionale.
Speciale referendum sul Ministero dell'Interno: https://www.interno.gov.it/it/speciali/referedum-22-e-23-marzo-2026
Speciale referendum su Eligendo: https://dait.interno.gov.it/elezioni/speciale-elezioni
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CARTE DI IDENTITA' CARTACEE: FINE VALIDITA' 3 AGOSTO 2026
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INSERIMENTO ELENCO PROVVISORIO UFFICIO DI SCRUTATORI
In occasione del Referendum dell’22 e 23 Marzo 2026, è possibile presentare domanda per l’iscrizione straordinaria all’elenco TEMPORANEO degli scrutatori esclusivamente per il referendum in questione, secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero dell’Interno. Modulo scaricabile: [Scarica il modulo di domanda – Scrutatore temporaneo]. Si rammenta che gli iscritti provvisori verranno chiamati in ordine di arrivo delle domande e solo qualora non si presentasse nessuno degli scrutatori chiamati dall'albo attualmente presente presso l'ente.
Consegna a mano: Ufficio Protocollo – Piazza G. Marconi, 3 Orari: Lun-Ven 8:30-11:30 | Martedì e Giovedì anche 15:30-17:00. Invio via PEC: protocollo@pec.comunedizagarolo.it.
Rimane inteso che per la normale iscrizione all'Albo unico degli scrutatori è necessario inviare la domanda nel mese di novembre di ogni anno.
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VOTO PER CORRISPONDENZA - ENTRO IL 18 FEBBRAIO 2026
Gli elettori temporaneamente residenti all’estero possono esprimere il proprio voto per corrispondenza in occasione del referendum del 2026. La legge stabilisce che l’opzione di voto debba pervenire al comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il 18 febbraio 2025, cioè trentadue giorni prima della consultazione, così da consentire la comunicazione al Ministero dell’Interno e l’invio dei plichi elettorali.
La richiesta può essere inviata tramite posta ordinaria o elettronica, anche non certificata, oppure consegnata a mano da un’altra persona. Deve includere una dichiarazione su carta libera corredata da documento d’identità, l’indirizzo estero dove ricevere il plico e la conferma del possesso dei requisiti di elettorato. Per i familiari conviventi dei temporaneamente all’estero il periodo minimo di tre mesi di residenza all’estero non è richiesto.
Particolari modalità sono previste per le Forze armate e di polizia in missione internazionale e per altri elettori che si trovano temporaneamente all’estero in circostanze speciali: le opzioni possono essere trasmesse anche tramite Uffici consolari o comandi militari.
Il modello ufficiale per l’opzione è disponibile in PDF editabile, ma eventuali altre modalità di invio sono valide se rispettano i requisiti di legge. Il rispetto della scadenza è fondamentale per garantire la regolarità della procedura e il diritto di voto.
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VOTO DOMICILIARE PER ELETTORI AFFETTI DA DISABILITÀ CHE NE RENDA IMPOSSIBILE L'ALLONTANAMENTO DALL'ABITAZIONE
Le disposizioni sul voto domiciliare (art. 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22) sono previste in favore degli elettori «effetti da gravissime infermità, tali che l 'allontanamento dall 'abitazione in cui dimorano risulti impossibile» anche con l'ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal Comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte delle persone con disabilità, e di quelli «affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l 'allontanamento dall 'abitazione». Tali disposizioni si applicano nel caso in cui i richiedenti, sempre che siano elettori per la relativa consultazione, dimorino, nell'ambito dell'intero territorio nazionale .
L'elettore interessato deve far pervenire al Sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale un'espressa dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso
l'abitazione in cui dimora in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di inizio della votazione, ossia fra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026. Tale ultimo tennine (2 marzo), in un'ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, deve considerarsi di carattere ordinatorio, compatibilmente con le esigenze organizzative del Comune presso cui deve provvedersi alla raccolta del voto a domicilio.
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l'indirizzo dell'abitazione in cui l'elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale personale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell'Azienda sanitaria locale.
In allegato il modulo da compilare.
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VOTO ASSISTITO O VOTO AGEVOLATO
In previsione del Referendum 22 e 23 Marzo 2026, la Medicina Legale del Distretto di Palestrina garantirà il rilascio della certificazione medica a :
- elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi di cui all’art. 29 Legge 5/2/1992 n. 104, ovvero elettori affetti da grave infermità fisica che comporta la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all’elettore di recarsi al seggio (voto domiciliare).
- elettori con impedimento fisico ed impossibilitati ad esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore (voto assistito).
- elettori non deambulanti, che necessitano di sezioni elettorali appositamente attrezzate (voto agevolato).
Per gli Elettori che richiedono la certificazione per il voto domiciliare, il certificato medico deve attestare l'esistenza delle condizioni di gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di cui all'art. 29 della L. 104/92, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Il termine ultimo per l’invio delle richieste di Voto Domiciliare è il 02 marzo 2026. Le richieste, complete di domicilio e recapiti telefonici, devono essere inoltrate via email a medleg.palestrina@aslroma5.it
VOTO ASSISTITO O VOTO AGEVOLATO gli elettori potranno rivolgersi con accesso diretto, senza prenotazioni, presso l’ambulatorio di Medicina Legale Casa della Salute di Zagarolo via Borgo San Martino snc nelle seguenti giornate:
- Lunedì 16 marzo dalle ore 15:30 alle ore 17:30
- Mercoledì 18 Marzo dalle ore 08:30 alle ore 12:30
- Giovedì 19 Marzo dalle ore 14:30 alle ore 17:30
- Venerdì 20 Marzo dalle ore 09:00 alle ore 11.00
- Sabato 21 Marzo dalle ore 08:00-10:00
- Lunedì 23 Marzo ore 9:00-11:00
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ESERCIZIO DELL'OPZIONE DEL VOTO IN ITALIA PER GLI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO - SCADUTO
Per il referendum in questione, gli elettori italiani all’estero, secondo la legge 27 dicembre 2001, n. 459 e il relativo regolamento di attuazione (D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104), votano per corrispondenza.Questa normativa prevede il voto per corrispondenza per gli elettori i cui nomi sono inseriti automaticamente nell’elenco degli elettori all’estero, ma consente anche di votare in Italia, previa opzione specifica e tempestiva, valida solo per quella consultazione popolare.
Il diritto di optare per il voto in Italia, secondo gli artt. 1, comma 3, e 4 della legge n. 459/2001 e l’art. 4 del D.P.R. n. 104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno dopo l’indizione del referendum(riferito al giorno della pubblicazione del decreto di indizione nella Gazzetta Ufficiale), quindi entro il 24 gennaio 2026, preferibilmente usando il modello allegato a questa circolare.
L’opzione deve arrivare entro il decimo giorno indicato all’Ufficio consolare competente nella circoscrizione di residenza dell’elettore e può essere revocata con le stesse modalità e entro gli stessi termini. Se l’opzione viene inviata per posta, l’elettore deve assicurarsi che l’Ufficio consolare la riceva entro il termine previsto.
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